TRIBOO: ASSEMBLEA ORDINARIA DEGLI AZIONISTI

  • Approvato il bilancio al 31 dicembre 2018
  • Approvata la distribuzione di un dividendo di 0,0696 euro per azione
  • Nominato il Consiglio di Amministrazione
  • Espresso parere favorevole sulla politica in materia di remunerazione

L’Assemblea ordinaria degli Azionisti di Triboo S.p.A. si è riunita in data odierna in unica convocazione e ha deliberato in merito ai punti all’ordine del giorno e approvato:

  1. il Bilancio d’esercizio della Capogruppo Triboo S.p.A al 31 dicembre 2018. Nel corso della seduta è stato presentato il bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2018, chiuso con ricavi pari a 69,6 milioni di euro (+6,6% rispetto all’esercizio 2017) e con un utile netto pari a 2,2 milioni di euro (+64,3% rispetto all’esercizio 2017); per quanto attiene il Bilancio di esercizio di Triboo S.p.A., lo stesso evidenzia una perdita pari a 901 euro, che l’Assemblea ha deliberato di coprire mediante l’utilizzo parziale della “riserva straordinaria”;
  2. la distribuzione agli Azionisti di un dividendo di circa 2 milioni di euro nella misura esatta di 0,0696 euro per azione, al lordo delle ritenute di legge, mediante utilizzo della riserva Utili portati a nuovo; la data di stacco cedola n. 5 sarà il 27 maggio 2019, la record date il 28 maggio 2019 e la data di pagamento dividendo il 29 maggio 2019;
  3. la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione di Triboo S.p.A.:
  • stabilendo in 9 il numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione;
  • determinando che il Consiglio di Amministrazione resterà in carica fino all’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2021;
  • nominando i seguenti membri del Consiglio di Amministrazione: Camilla Cionini Visani, Riccardo Maria Monti, Giangiacomo Corno, Rosalba Veltri, Ramona Corti, Marco Giapponese, Enrico Petocchi, Vincenzo Polidoro e Giulio Corno[1];
  • determinando i compensi dei componenti del Consiglio di Amministrazione in complessivi 170.000 euro annui (salvo gli ulteriori compensi spettanti agli amministratori investiti di particolari cariche che saranno determinati dal Consiglio di Amministrazione).

L’Assemblea ha nominato quale presidente del Consiglio di Amministrazione Camilla Cionini Visani.

  1. la sezione prima della Relazione sulla remunerazione ai sensi dell’art. 123-ter, comma 6, D.Lgs. n. 58/98.

“Il nuovo Consiglio di Amministrazione di Triboo esprime forti professionalità nel business digitale, nel processo di internazionalizzazione ed apporterà un significativo contributo alla crescita del Gruppo. Nella prossima riunione verranno nominati l’amministratore delegato e verranno attribuite le deleghe” ha commentato Giulio Corno fondatore di Triboo.

Il capitale presente in assemblea è stato pari al 65,9% del totale.

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I curricula dei componenti del Consiglio di Amministrazione sono disponibili sul sito Internet della società www.triboo.com, nella sezione investor-relations/corporate-governance/consiglio-di-amministrazione/.

Il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2018 unitamente agli altri documenti che compongono la relazione finanziaria annuale sono stati depositati, a disposizione di chiunque ne faccia richiesta, presso la sede legale della Società e sul meccanismo di stoccaggio autorizzato SDIR-NIS www.1info.it. Il resoconto è altresì disponibile nella sezione “Investor relations” del sito www.triboo.com, e con le altre modalità normativamente previste.

Il verbale della citata Assemblea ordinaria verrà messo a disposizione sul sito web www.triboo.com,

sezione governance, e nei termini di legge ai sensi degli articoli 77 e 85 del Regolamento Consob n.

11971/99.

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Triboo S.p.A., Dottor Giovanni Marino, attesta – ai sensi dell’articolo 154 bis, 2° comma, TUF – che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

[1] Marco Giapponese, Enrico Petocchi, Camilla Cionini Visani, Rosalba Veltri, Ramona Corti hanno dichiarato di essere in possesso dei requisiti di indipendenza di cui all’articolo 148, comma 3, del decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58 (‘TUF’) e dell’art. 3 del Codice di Autodisciplina.

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